IL DESIGN ESPOSITIVO E L'ESPERIENZA DEI VISITATORI

Le esposizioni costituiscono una parte fondamentale dell’immagine pubblica dei musei e i mezzi principali con cui questi si interfacciano con il loro pubblico, e gli allestimenti possono essere considerati strumenti per comunicare e persuadere, affermandosi come componente importante delle politiche museali per coinvolgere il pubblico. Il design espositivo come modalità di organizzare intenzionalmente l’esperienza dei visitatori del museo ha iniziato a ricevere un’attenzione specifica a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso.
Il design espositivo ha un impatto sull’esperienza di visita e può influenzare il flusso dei visitatori, il livello e la qualità delle interazioni sociali, l’attenzione, e le risposte affettive. Inoltre, il design è importante per creare una segnaletica narrativa, interpretativa e di orientamento, la cui assenza può essere sconcertante. Difficoltà rispetto alla navigabilità in diversi musei sono una conseguenza imprevista della progettazione, che può determinare nei visitatori l’esaurimento delle risorse cognitive nell’orientamento piuttosto che nel coinvolgimento rispetto ai contenuti museali. La valutazione di come gli indizi spaziali possano influenzare il modo in cui i visitatori costruiscono i significati è importante per evitare problemi di comunicazione a livello curatoriale.
Il design può influenzare positivamente anche l’affettività, che gioca un ruolo significativo nei
processi cognitivi e sociali, quindi anche nell’esperienza di visita a una mostra, favorendo un assetto mentale tendente alla scoperta, all’esplorazione e all’apprendimento, e dirigendo l’attenzione selettiva verso l’informazione.